Dalla riunione di ieri...con il nostro capo, è emersa la figura della DEA Ciabri: 
"Secondo la leggenda la fondatrice di Portici fu una certa dea Ciabri detta la Partenope. Ciabri (termine che in greco significa zombapereta) era una leggiadra fanciulla che viveva in Grecia, in un paese che si affacciava sul mar Vomevo. Dotata di una fervida fantasia, trascorreva molte ore seduta davanti al PC a guardare foto di vecchi viaggi e in laboratorio a sognare Clay che si
intrecciavano con Silani, producendo reazioni di accoppiameto strabilianti. Amava ricambiata il giovane Guthenberg, ma il padre di lui ostacolava il rapporto in quanto lo aveva promesso alla ninfa Sunlight. Un giorno i due giovani decisero di fuggire per non avere più ostacoli al loro amore.
Al loro arrivo sulla nuova terra (Portici) la natura cominciò a produrre una florida vegetazione. Intanto Parthenope venne raggiunta dalle sue amiche e dai suoi colleghi che avevano sentito parlare tanto di questa terra così amena e accogliente, un vero paradiso. La voce si sparse in India, in Korea così moltissimi popoli, caricati i loro averi, i simboli dei loro dei su piccole imbarcazioni, partirono alla volta di questa favolosa terra.
Costruirono dei laboratori prima al secondo piano, poi man mano che aumentavano i ricercatori sorsero nuovi centri al piano terra e al terzo piano. Furono erette botteghe di artigiani e le mura per proteggere la città. Furono costruiti due templi dedicati al DioDonna e al dio Precarius, protettore della città. Intanto Parthenope era divenuta madre di sette figli di cui uno Juventino, era amata e rispettata da tutti per la pietà, la fedeltà che aveva sempre dimostrata e tutti rispettavano quanto lei stabiliva per legge. La pace regnò sempre su quel popolo fino all'avvento del totoamici".
intrecciavano con Silani, producendo reazioni di accoppiameto strabilianti. Amava ricambiata il giovane Guthenberg, ma il padre di lui ostacolava il rapporto in quanto lo aveva promesso alla ninfa Sunlight. Un giorno i due giovani decisero di fuggire per non avere più ostacoli al loro amore.
Al loro arrivo sulla nuova terra (Portici) la natura cominciò a produrre una florida vegetazione. Intanto Parthenope venne raggiunta dalle sue amiche e dai suoi colleghi che avevano sentito parlare tanto di questa terra così amena e accogliente, un vero paradiso. La voce si sparse in India, in Korea così moltissimi popoli, caricati i loro averi, i simboli dei loro dei su piccole imbarcazioni, partirono alla volta di questa favolosa terra.Costruirono dei laboratori prima al secondo piano, poi man mano che aumentavano i ricercatori sorsero nuovi centri al piano terra e al terzo piano. Furono erette botteghe di artigiani e le mura per proteggere la città. Furono costruiti due templi dedicati al DioDonna e al dio Precarius, protettore della città. Intanto Parthenope era divenuta madre di sette figli di cui uno Juventino, era amata e rispettata da tutti per la pietà, la fedeltà che aveva sempre dimostrata e tutti rispettavano quanto lei stabiliva per legge. La pace regnò sempre su quel popolo fino all'avvento del totoamici".

3 commenti:
Caro Zenone ma sei convinto che ti ha colpito solo il virus Sunlight?
Su 7 figli la pecora 'nera' ci deve sempre stare... o per meglio dire la pecora bianco-nera!
Bella storia davvero, ma almeno nel racconto non potevi aggiungere l'arrivo di un grande mago che porta in dono un bel contratto a tempo indeterminato per tutti i ricercatori figli della DEA Ciabri?
Zenone...complimenti per la fantasia...ma del resto non sei poi così tanto lontano dalla verità!!!!
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