Questo è il resoconto di un giorno di ordinaria follia. La storia di come un manipolo di aspiranti bagnanti ha sfidato la natura matrigna e il surriscaldamento globale.Tutto ha inizio il 30 agosto 2008, quanto i nostri affezionatissimi si recano in penisola sorrentina per l’ultimo bagno estivo. Giunti nell’ameno luogo di balneazione, gli accaldati ragazzi si fiondano a mare per trovare refrigerio dall’eccezionale caldo estivo di quell’anno. Quello che i ragazzi ignorano è che quell’eccezionale ondata di caldo,causata dal surriscaldamento terrestre, ha provocato una proliferazione anomala delle meduse, che ora invadono gran parte delle acque della baia. Le prime vittime non si fanno attendere e Manonthemoon prima e Steste poi,sono colpiti dagli urticanti tentacoli delle meduse. Tuttavia il loro prestante fisico limita i danni a delle semplici ferite superficiali. I ragazzi prendono presto coscienza della situazione in cui si trovano: da una parte la voglia di chiudere in bellezza le vacanze;dall’altra le meduse. Ciabrilla ha una folgorante idea,che permette di salvare capra e cavoli: suggerisce di raggiungere l’altro versante della baia dove,grazie a un favorevole gioco di correnti, non vi è traccia della gelatinosa minaccia.
La proposta viene accettata con entusiasmo e il gruppo si incammina lungo la ciottolosa spiaggia. Ma la natura matrigna pone loro un altro dilemma. La strada è sbarrata da un’aspra scogliera. Che fare? Il gruppo si divide tra chi vuole sfidare la sorte via mare e chi preferisce sfidare l’irta scogliera. Memole con stoico coraggio e sprezzo del pericolo decide di fare da scudo umano contro gli infidi e viscidi planctonici aprendo una strada via mare;Steste con proverbiale spirito organizzativo collega i due versanti della baia con un’efficiente sistema di traghettazione. Il primo gruppo raggiunge la meta senza perdite.
M.Giovanna contemporaneamente, grazie alla sua profonda conoscenza della montagna e delle vette degli 8000 metri, guida il secondo gruppo lungo le pareti rocciose della scogliera, seppur rallentata dal malfermo fotografo ufficiale; Mando, preoccupato per l’incolumità del suo bene più prezioso, prende in braccio Ciabrilla e affronta l’impervia scogliera senza l’uso delle mani.
I due gruppi si ricongiungono sul versante sicuro della baia, ma Manonthemoon si rende conto che in quel luogo qualcosa non va e decide di erigere, in meno di 5 minuti, un tabaccaio. Durante il taglio del nastro, il nostro beniamino viene contattato da Autostrade Italiane, che chiede il suo intervento per risolvere l’annoso problema della Salerno-Reggio Calabria.
Nota informativa:
Questo scritto è opera di fantasia, qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o somiglianza con persone reali è puramente casuale e non voluto da chi scrive ….. forse.




